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Il protagonista di questa storia si trova in questo momento insieme a diciannove suoi simili all’interno di una scatola che è all’interno di una borsa frigo che è all’interno del cofano di un auto che sta uscendo in tutta fretta dal parcheggio di un Walmart sulla Highland Ave, Salem, Massachusetts.
L’auto appartiene a Mr. Tyler Peterson, payroll accountant presso importante società cittadina e padre felice di Keat, che proprio oggi compie undici anni.
Tyler è riuscito ad uscire prima dall’ufficio, è passato di corsa dal supermercato a fare la spesa e ora che ha il necessario, si ripromette di cucinare una cenetta con i fiocchi per il compleanno del suo bambino. Che poi bambino, mica lo è più così tanto. E’ davvero pazzesco come passa la vita. Dopo la separazione da Katy poi, a non vederlo più tutti i giorni, ogni volta che se lo trova davanti è uno choc, tanto si cambia in fretta a quell’età. Ma Tyler non ha nessuna intenzione di rassegnarsi a questa corsa pazza del tempo e a vederselo sfuggire così, sotto gli occhi, il suo bambino che gli sembra ieri che lo teneva nel marsupio e se lo portava ovunque, quando tutti e tre erano ancora insieme e felici. E così fa di tutto per interessarsi a lui, assecondare i suoi desideri e seguire le sue passioni. Adesso per esempio, a furia di guardare quei programmi televisivi che vanno per la maggiore, a Keat è venuto lo sghiribizzo della cucina e lui ha deciso di stupirlo con un menu da gran ristorante, in occasione del suo compleanno.
In ufficio ha pazientemente sedotto, si fa per dire, miss Torielli, che è di origini italiane ed è una grande cuoca, e si è fatto scrivere per filo e per segno tutte le ricette e tutti i trucchi per fare un figurone.
Il piatto forte della serata sarà la pasta con i gamberetti e gli zucchini.
Per questa ragione il protagonista di questa storia si trova adesso nei sacchi della spesa del signor Peterson insieme ai suoi diciannove simili, in stato di ibernazione.
A lui e agli altri gamberi tailandesi è affidata buona parte della riuscita della serata.
Non appena arrivato a casa il nostro cuoco dilettante si affretta a tirare fuori i gamberi dalla scatola e a metterli sulla piastra di alluminio perché si scongelino più alla svelta. Si fa una bella doccia, si scola una birretta e poi, ricetta della Torielli alla mano, comincia la preparazione.
Prima lava e affetta le zucchine e intanto non riesce a fare a meno di sorridere pensando alla faccia che farà il suo Keat quando vedrà che suo padre, che non è mai stato in grado manco di cucinare un uovo fritto, è diventato capace di questa raffinatezza. Con aria da grande chef fa imbiondire uno spicchio d’aglio nell’olio, lo toglie e aggiunge le zucchine.
Appena le zucchine sono cotte aggiunge i gamberetti, sale, pepe e persino un goccio di vino bianco che gli è costato un occhio nonostante abbia ripiegato su un californiano.
Dopo la cena ci sarà anche il regalo e Tyler assapora già il suo trionfo.
Bicicletta acrobatica ruota 20” con doppi poggiapiedi, quella che Keat chiede da mesi. Lo vede già rimanere a bocca aperta e abbracciarlo raggiante.
Lo riscuote dai suoi pensieri il suono del campanello.
Con il cuore in gola come un bambino emozionato corre alla porta e se lo trova di fronte. Dalla macchina Kate lo saluta con la mano e riparte.
Non la finiscono più di chiacchierare e di ridere, padre e figlio, e persino la pasta al dente riesce a scolare il nostro contabile, per poi farla saltare in padella insieme al sugo davanti agli occhi strabiliati del bambino, e servirla trionfante con un ciuffo di prezzemolo come guarnizione.
E’ un successo su tutti i fronti.
E la storia potrebbe anche terminare qui, con Keat che porta alla bocca il nostro gamberetto protagonista fumante e il padre con le lacrime agli occhi per la gioia e la bicicletta ancora incartata che aspetta in salotto.
Ma quel nostro protagonista, che adesso Keat sta masticando con la sua bocca di bimbo raggiante, ha un’altra storia da raccontare.
E’ la storia di Sun Sang Saveth, che è arrivato dalla Cambogia in Thailandia all’età di venticinque anni dopo aver pagato un mediatore perché gli procurasse un lavoro in quel paese. E lì si è visto sequestrare, picchiare a sangue e vendere a duecentocinquanta sterline come schiavo al capitano di una nave da pesca. Schiavo, esattamente, avete capito bene, non c’è errore. E chi si ribella, viene torturato. E chi scappa viene ammazzato.
Saveth che è stato in mare sei anni di fila. A lavorare venti ore al giorno strafatto di anfetamine e con la mente svuotata dalle botte. E ogni volta che si portava un carico di pesce si ripartiva.
Pesce che rovesciato nei piazzali delle fabbriche viene triturato per conto della CP Foods e dato in pasto ai gamberetti che vengono venduti a Walmart, Carrefour, Costco e Tesco.
Sono mezzo milione gli schiavi che oggi sono nella condizione di Saveth in Thailandia ma noi questa sera è solo di lui che vogliamo parlare.
Perché questa sera Saveth compie trentun anni e noi vogliamo cogliere l’occasione di questa storia per fargli gli auguri, se è ancora vivo.
Auguri al piccolo Keat, dunque, a Saveth e anche al gamberetto, perché no, che è appena stato inghiottito.

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