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Gentile Autore,
come da accordi telefonici intercorsi siamo qui a commissionarLe il nuovo grande bestseller che intendiamo lanciare nella prossima stagione.
Nel pieno rispetto della Sua libertà creativa ci permettiamo di darLe due indicazioni sulle aspettative che la Casa Editrice nutre nei confronti del Suo lavoro.
Iniziamo subito col dire che ci aspettiamo una storia in grado di avvincere il lettore fin dalla prima parola e di strapparlo letteralmente alla propria pelle per tutto il tempo della lettura e condurlo a spasso ovunque la Sua fantasia di creativo sarà capace di immaginare e anche qualche metro più in là, ove Lei lo ritenesse utile.
Una storia che lo lasci dimentico d’ogni cosa, della sua stessa vita, dei suoi affetti, dei suoi dolori, dei suoi rancori. Persino del suo corpo seduto in poltrona vorremmo non sapesse più niente finché il libro non sarà finito.
Ci aspettiamo che soffra e rida, abbia vertigini e batticuore, si imbarazzi da coprirsi il volto e si commuova da inzupparsi tutto, guance, camicia, fazzoletto, dorso delle mani, calzini e biancheria. Che sia invaso a tratti dal giubilo e a tratti dallo sconforto, che arda di sete, che abbia i crampi dalla fame e saltelli dalla voglia di pisciare tutte le volte che il protagonista della storia brama acqua, cibo o sia in cerca di un cesso per soddisfare un suo bisogno corporale. Che abbia conati ed erezioni, sconforti e visioni, che senta il suono dell’oceano, l’odore del sangue e della cordite, delle crepes suzette e dello Zyklon B, che tossisca leggendo d’un incendio, che si innamori come un quindicenne, che s’esalti, s’abbatta e poi risorga o viceversa muoia, al comparire della parola fine.
Dopo una attenta indagine di mercato ci siamo fatti convinti che l’ideale sarebbe una storia che sia un po’ d’amore e un po’ d’avventura, un po’ da piangere e un po’ da ridere, un po’ di suspense e un po’ di politica, un po’ commedia e un po’ dramma, che strizzi l’occhio ai giovani ma sappia parlare ai vecchi, che metta in scena navi pirata e bombe nucleari, mummie e palombari, sesso e fantascienza, inseguimenti di macchine e astronavi e che, con una buona colonna sonora e qualche scena di ballo, un po’ alla West Side Story e un po’ alla Fred Astaire, possa un giorno diventare un musical di successo di quelli che la gente poi continua a canticchiare, a raccontare e a ballare quando è sola, ricordandone ogni singola parola.
Se il lavoro sarà terminato entro un mese Le garantiamo un premio aggiuntivo, una crociera ai Caraibi a spese della Casa Editrice con un accompagnatore a sua scelta, un Premio Strega, un Campiello e tre passaggi televisivi alla settimana per un anno dopo l’uscita in libreria.
Se i tempi di consegna del lavoro andranno oltre il limite pattuito di due mesi o nel caso in cui il lavoro non sia all’altezza delle aspettative, Le ricordiamo che incorrerà nelle sanzioni previste dal contratto allegato (di cui La preghiamo di restituirci al più presto copia firmata) che non riteniamo sia il caso che Lei ora perda tempo a leggere sottraendo preziose energie al lavoro.
Le auguriamo un alacre e solerte impegno e restiamo in trepida e impazientissima attesa.

Gentile Autore,
è con grande piacere che Le comunichiamo di essere rimasti letteralmente sbalorditi dalla qualità e dall’originalità del Suo lavoro realizzato in un tempo tanto breve.
La storia ci ha stupiti dall’inizio alla fine e ci ha letteralmente avvinti allo svolgersi degli eventi fino all’ultimo, imprevedibile, straordinario, geniale colpo di scena.
Mr. Rostar il principale dei nostri finanziatori, ha avuto, nel corso della lettura, due sincopi e tre episodi di ischemia miocardica ma dal reparto di rianimazione dell’ospedale della Contea ci fa egualmente sapere di aver trovato il soggetto talmente buono da sentirsi di esprimere fin da ora il suo parere favorevole, nel caso non abbia più modo di farlo in futuro a causa delle difficoltà di espressione date dalla paresi.
Mr. Bullock ha pianto e poi riso così tanto da avere un ricovero coatto presso il servizio psichiatrico di zona e Miss Esterett ha baciato il suo autista in preda all’esaltazione amorosa generata dalla lettura della Sua storia ed è poi stata costretta a licenziarlo, dopo quasi trent’anni di fedele servizio.
Io stesso devo confessarLe che dopo aver letto la parola fine in fondo al suo manoscritto vivo in un sentimento di lutto da cui non mi so riprendere e giro con una fascia nera al braccio che sembro Goebbels a spasso per Berlino nel 1936.
Geniale ci è sembrata l’idea del ritorno dall’aldilà di Stan Laurel e Oliver Hardy che alternano gag esilaranti al drammatico senso della perdita di tutti gli affetti più cari che i due si trovano ad affrontare in questo tempo a loro estraneo. L’intrigo diabolico nato intorno alla figura del dissidente cubano che vorrebbe uccidere i due comici ripropone un tema di scottante attualità politica, mentre il piccolo cammeo del tradimento da parte del giardiniere con la malata inconsapevole di febbre gialla, guarnisce la pietanza con una salsa di sorriso e lacrime perfettamente miscelata. Per quanto riguarda il linguaggio, il gergo giovanile riesce ad essere alto e immediato allo stesso tempo, e certamente in grado di parlare a tutte le età. Il pirata Barbanera, personaggio a tutto tondo, intenso e sfaccettato, adotta uno stratagemma credibile e ben studiato per impadronirsi dei missili balistici armati con testate atomiche di provenienza pakistana. A tutto il nostro team, inoltre, nessuno escluso, è piaciuto il tocco magico, quasi esoterico dato dalla resurrezione della mummia del perfido scriba portata alla luce dal batiscafo della spedizione del National Geografic. Piccante e birichina è anche stata anche l’idea del film pornografico girato a bordo della nave oceanografica da parte delle spie del Mossad in cerca dei missili e delizioso il balletto finale sul ponte tra le spie stesse e Fred Astaire che, in caso di trasposizione cinematografica, immaginiamo già riportato sulla scena da un sapiente fotomontaggio realizzato al computer.
Siamo felici di aver avuto conferma che, quando gli autori vengono messi nella condizione di esprimere la propria creatività, liberi da vincoli e imposizioni, danno il meglio di sé stessi e il risultato non può che far bene alla qualità della buona letteratura.
Le rinnoviamo la nostra stima, le alleghiamo l’assegno pattuito e ci auguriamo ulteriori fruttuose collaborazioni future.
A presto,
La Casa Editrice.

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