Tag

,

SALA D’ASPETTO DI UN REPARTO OSPEDALIERO – INT. NOTTE
La sala è vuota ad eccezione di un uomo dai vestiti stropicciati che dorme seduto su una sedia. A tratti la testa gli cade sul petto, l’uomo si risveglia di soprassalto, solleva il capo, si riaddormenta e dopo pochi istanti si sveglia di nuovo. Durante l’ennesimo risveglio si accorge che di fronte a lui c’è una donna in piedi che lo guarda. L’uomo si raddrizza e cerca di ricomporsi.
UOMO
Abbia pazienza. La stanchezza…
DONNA
A volte il corpo si concede cose che noi non ci concederemmo mai.
UOMO
(Si stropiccia gli occhi) Mi creda, l’ultima cosa che avrei voluto sarebbe stata addormentarmi.
DONNA
Stare sveglio a tutti i costi non sarebbe servito.
UOMO
E’ che non mi dicono nulla, non mi fanno entrare e sono qui da non so nemmeno quanto tempo.
DONNA
Cosa farebbe se potesse entrare?
UOMO
Non lo so. Lei…(breve pausa) dorme, mi capisce? Nemmeno mi vede. (ancora una pausa) Penso che la saluterei. (gli occhi si velano) Io la saluterei, ecco.
DONNA
Saluti me, allora.
UOMO
Come dice?
DONNA
Saluti me, come fossi lei.
UOMO
(la guarda stralunato, esita a lungo, poi le prende la mano, abbassa lo sguardo e sottovoce) Amore…
DONNA
(gli prende l’altra mano e la tiene nella sua) Mi abbracci..
UOMO
(si alza in piedi, la abbraccia, la stringe, singhiozza) Amore mio…
Entra un medico. Lentamente l’uomo si scioglie dall’abbraccio e si dirige verso di lui. Il medico gli mette una mano sulla spalla e dice qualcosa. L’uomo si prende il viso tra le mani e resta così. Il medico china il capo, si volge e si allontana.
L’uomo si scuote e quasi di scatto si gira verso la sala d’aspetto. Zoom out. La sala è vuota, la donna non c’è più.

Annunci