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Tu mi hai guardato. Io ho creduto mi amassi e mi è venuto il bisogno di amarti. Tu hai lasciato ti prendessi la mano. Io l’ho stretta. Tu hai pensato ti amassi e per questo ti sei precipitata ad amarmi. Tu hai preso a camminare con la mia mano in mano e me dappresso, che le stavo attaccato. Io ti ho camminato accanto con le tue dita strette in mano e te vicina, che hai lasciato che ti stringessi ancora. Tu hai pensato chissà dove mi porta. Io ho pensato chissà dove andiamo. Tu eri la donna perfetta per me o solo una delle molte possibili, nessuno sa quante donne perfette ci sono per ognuno nel mondo. Io ero l’uomo perfetto per te, unico tra i molti unici, chi può dire quanti unici erano pronti nel mondo per te. Tu hai cominciato a parlar di domani. Io ti ho sentita e ti ho detto scambiamoci un pegno per questo domani sicuro. Tu hai detto la tua sicurezza rafforza la mia certezza. Io ho pensato non c’è prova della tua sicurezza più grande di questa tua certezza. Mi deve amare davvero molto hai pensato. E’ veramente innamorata di me ho creduto. Forse mi merito tutto questo amore, ti sei detta. Probabilmente me lo sarò meritato, ho riflettuto. Scambierò il mio seme con te ti ho detto, per esserti grato di questo tuo amore. Genererò un figlio per te mi hai detto, per ricambiarti di quanto mi ami. Ho pensato fosse mio dovere proteggerti. Tu hai pensato che proteggerti fosse la mia unica gioia. Io ho pensato che essere protetta da me fosse la tua sola felicità. Tu hai pensato di fare a sufficienza crescendo i miei figli. Io ho pensato di fare a sufficienza lavorando per voi. Tu hai pensato che nella vita non ci poteva essere solo crescere figli ed essere protetta da me. Io ho pensato che a te la tua vita non bastasse più. Io ho pensato che nella vita non ci potesse essere solo il lavoro. Tu hai pensato che la mia vita a me non bastasse più. Io ti ho sentita distratta e scontata. Tu hai sentito che ti sentivo così e non ti stringevo più forte la mano. Tu mi hai guardato una sera come si guarda la porta della propria prigione. Io ho pensato che non mi amassi e m’è volata ogni voglia d’amarti. Tu hai sentito che non ti amavo e hai scelto per sempre di non amarmi a tua volta.
Siamo qui adesso in questa sera di pioggia.
Tu a domandarti come è possibile essere arrivati a questo, proprio noi, fatti l’uno per l’altra. Io a chiedermi se tutto non avvenga alla fine per le vie misteriose del caso.

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