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Sveglia cuore che batte piedi per terra caffettiera che bolle intanto si piscia. Caffè mani barba ascelle aftershave del duty free. Due biscotti infilando i vestiti. Giù per le scale che si fa prima, chiavi dell’auto già nella mano, accensione motore girando la destra, chiusura portiera tirando a sinistra, cintura allacciata mentre si parte. Salita curva freccia sorpasso. Datti una sveglia grande coglione sgommata bestemmia per fottere il giallo. Via dalle strisce faccia di culo scorciatoia furbissima tangenziale rampa d’accesso passaggio telepass semaforo clacson cambio corsia fottiti clacson cambio corsia coda coda corsia d’emergenza. Nel parcheggio a motore già spento, si tira il freno con la gamba già fuori, si chiude a distanza senza voltarsi che si è già a venti passi.
Ciao buongiorno ciao come va ciao che si dice cosa fai qua ciao bello stai sempre in gamba che ci si vede salutami a casa. Certo subito sissignore vado chiamo cerco torno glielo porto non si preoccupi lasci stare che vuole che sia. Tra un ora caffè, tra mezz’ora caffè, dieci minuti e pausa caffè. Tra due ore pranzo, tra un ora pranzo, mezz’ora ancora e poi pausa pranzo.
Quello che c’è basta sia svelto, una cosa fredda che non si scalda, bicchiere d’acqua inghiottito al bancone, ti pago adesso mentre passa il caffè.
Citofono salgo ti aspetto sei qui. A far troppo rapido rischio l’offesa mi fingo infoiato che far presto ci sta. Presto ti voglio camicia calzoni mutande calzini. Due minuti per il collo un minuto per le tette due minuti giusto il giusto bacio in bocca sindacale. Forza che vieni quand’è che vieni presto che vieni dai che ora vieni ecco che vieni. Vengo bagno mutande calzini calzoni è stato bello ti amo ti chiamo domani no che mia moglie sì scusa hai ragione sollievo ascensore specchiarsi portone.
Sonno noia noia sonno certo signore son qui che lo faccio pronto non c’è chiami domani pronto mi spiace stiamo chiudendo. Vacanze riposo sesso altra vita diversa vita fossi capace conosco uno se fossi ricco casa in campagna gratta e vinci enalotto milionario domani Brasile altro che qui. Cinque scale macchina bar alcool gioia gambe molli facce amiche sconosciute non male la vita non così male forse non male fosse così.
Ciao com’è andata solito culo tu com’è andata niente di nuovo ho poca fame doccia divano non c’è mai niente son tutti ladri ma guarda quello roba da matti pezzi di merda ci prendono in giro paese finito pezzo di figa naso rifatto tette da urlo.
Bocca aperta respiro che dorme vai nel tuo letto non stare qui.
Buio silenzio peso sul petto lacrima sola senza ragione.
Tutto finito tutto finito.
Tutto finito mai cominciato.
Sonno niente manco a pagarlo domani ad alzarsi chi ce la fa.

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