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Si avvicini, non abbia timore, non deve comprare niente se non trova articoli che le interessano. Nessun obbligo, stia tranquillo.
Lei dev’essere forestiero perché non l’ho mai vista alla mia bancarella. Magari non ha neanche mai sentito parlare di me. Qui tutti sanno chi sono, sa? Chieda pure in giro. Sono talmente tanti anni, non ricordo nemmeno quanti, che sono qui ogni terzo giovedì del mese. Ho scelto il giovedì perché è il giorno in cui è morto il mio caro marito. O era il martedì? Non me lo ricordo più. Si vede che non era importante.
Guardi, guardi pure. Perché mi domanda cosa vendo? Forse perché i miei articoli sono tutti impacchettati? Si, è una mia idea. E’ bello aprire i pacchetti. Quando la vita gira neI modo giusto ogni giornata è come fosse un pacchetto da scartare con il cuore che palpita per la curiosità. Togliere i vestiti che avvolgono un corpo amato, incominciare un libro, svoltare un angolo di strada è come aprire pacchetti regalo, non ci aveva mai pensato? Io ci andrei a comprare in un negozio dove si devono aprire i pacchetti per vedere quello che si compra! Se poi non le interessa quel che c’è dentro, io li rifaccio, non si preoccupi.
Ha scelto quello? Lo apra, lo apra, vediamo quello che c’è dentro! Non lo ricordo neanche io ad essere sincera. Ah, ecco, si, ora lo riconosco. Che cos’è, mi chiede?
E’ una spezia rara. Aggiunta al vino lo fa diventare acqua e ti ridà la differenza sotto forma di spiccioli sul fondo della brocca. E’ utile a volte tornare indietro e riavere i soldi che si sono mal investiti. Sarebbe bello possederli di nuovo tutti in un grande salvadanaio e avere il privilegio di poter sbagliare di nuovo. Questa però funziona solo con il vino, mi dispiace.
E’ incuriosito da quello grande? Lo scarti, la prego. Ecco, vede? E’ un libro. Perché è pieno solo di numeri, mi chiede?
Si tratta di un libro che prevede il futuro. Ci sono le date e l’ora precisa di tutte le volte che la vita le offrirà una buona occasione. Ha visto quanto è spesso? No, non c’è scritto quale occasione. Quello lo deve capire da solo. Lei si memorizza la data e l’ora e poi si guarda intorno con grande attenzione e appena vede un’occasione, zac, la coglie al volo! Non le interessa? Peccato. Forse lei è uno che sa riconoscere da solo le buone occasioni.
Le piace quel pacchettino? D’accordo, apriamolo insieme. Vede? In quella bottiglietta c’è un decolorante istantaneo. Lei lo beve e in pochi secondi tutte le persone intorno a lei nel raggio di cento metri diventano bionde. Eccetto lei, naturalmente. A cosa serve? Ma io non ne ho idea! Mica tutte le cose devono servire per forza a qualcosa!
Ma cosa fa? Va via? Non è curioso di vedere cosa c’è negli altri pacchetti?
Lì in mezzo, avvolte dalla carta colorata, ci sono ancora sorprese bellissime! Ho un set di pesi per potenziare la forza d’animo con pochi minuti di esercizio al giorno, un paio di cuffiette che fanno ascoltare l’abbaio del nostro cane che non c’è più tutte le volte che si vuole, un tramonto in scatola liofilizzato con anche l’odore del mare che basta aggiungere un po’ d’acqua quando si è con la persona giusta, un detersivo lucidante brillantante nuova formula che lava via le preoccupazioni inutili, un paio di occhi di ricambio nuovi nuovi con stupore a lento rilascio, un violino zigano che suona da solo quando si è tristi, un braccialetto che quando lo indossi fai tutte le citazioni più colte a memoria e anche in latino.
Davvero non le interessano queste cose? E’ impossibile che non ci sia qualcosa nella mia bancarella che faccia al caso suo. Guardi, le do un piccolo aiuto. Provi ad aprire questo. Ecco bravo. Sa cosa sono tutte quelle boccette?
Sono gli odori della sua vita. Ogni volta che vuole svita il tappo e dà un’annusatina. C’è l’odore del sudore di quando giocava a pallone da bambino, quello dei capelli della prima fidanzata, l’odore della sua classe delle elementari, quello che faceva il suo primo motorino da nuovo, quello dell’estate della maturità, il profumo della pelle di suo figlio quando era piccolo. Perché non ci sono etichette, mi chiede? Perché non si può sapere che odore contiene una boccetta. Bisogna andare a caso e lasciarsi stupire.
Perché s’arrabbia adesso? Non faccia così. Mi lasci provare ancora ad accontentarla. Guardi un po’. Penso di avere l’articolo giusto per le persone come lei, che, non si offenda, sono un po’irascibili. Lo scarto io, non si preoccupi. Ecco qua. Sembra un semplice megafono a guardarlo cosi ma è un oggetto molto speciale. Quando lei è arrabbiato urla qui dentro e dall’altra parte esce una poesia. Bello vero? Vuole provare adesso, che mi sembra il momento giusto?
No? Non le interessa neanche questo apparecchietto che messo nel taschino fa diventare l’alito fresco a tutte le persone intorno? Nemmeno il mutatore climatico, che fa piovere quando si è tristi e fa uscire il sole quando si è allegri ma solo sulla nostra testa?
Niente da fare. Se n’è andato.
C’è gente strana a questo mondo.
Che non riconosce le cose quando le vede.
Devo inventarmi qualcosa per quelli così e portarlo il prossimo giovedì.

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