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COPPIA DI ANZIANI CONIUGI MASSIMA SERIETÀ OFFRONSI COME GUARDIANI O CUSTODI IN CAMBIO DI ALLOGGIO.
Massimo è tornato a casa quattro anni fa. Ne avrebbe compiuti quarantacinque il mese scorso. La società l’avevano divisa in tre tronconi e lui stava nel pezzo acquisito dai tedeschi. Tre mesi dopo l’hanno licenziato e non c’è stato verso di trovare altro. Succede spesso, quando si demolisce un vecchio muro, che un pezzo dietro l’altro tutta la casa finisca per crollare, come se ogni mattone potesse tenersi al proprio posto solo grazie al mattone accanto che è venuto a mancare. Dopo nemmeno un anno Luisa se n’è andata con i bambini. A bere lui credo avesse cominciato già da un po’. Il tempo passato con noi è stato un calvario, quei capelli che ingrigivano sullo stesso cuscino di quando era ragazzo, i suo scatti d’ira, la sua depressione contagiosa, la convivenza impossibile con l’adulto vinto e infelice che era diventato.
A volte passava giorni quasi senza bere, poi, una sera o un pomeriggio qualsiasi tornava a casa fuori dalla grazia di dio e urlava e piangeva e insultava sua madre e diceva cose che ci facevano rabbrividire.
Abbiamo venduto tutto per lui, cercando di curarlo, cercando di ripianare i suoi debiti. La casa, la macchina, tutto. Quando ci ha telefonato la stradale era come se già sapessimo quello che ci stava per dire, come se stessimo assistendo a qualcosa che avevamo già visto ogni giorno per anni.

LAUREATA IN FISICA CON LODE IMPARTISCE RIPETIZIONI A STUDENTI DI QUALSIASI ORDINE E GRADO ANCHE ORE SERALI E GIORNI FESTIVI. PREZZI MODICI.
Alla fine ci ho rinunciato. Per sei anni di fila sono andata avanti con le supplenze: ero nella graduatoria di tre istituti tecnici di cui uno fuori città. I presidi mi stimavano e io ho fatto l’errore di illudermi di essere per davvero una professoressa. Quando per la prima volta non sono stata chiamata perché gli iscritti alle graduatorie erano stati sufficienti al fabbisogno, ho pianto per una settimana. “Perché non fa il concorso per il TFA? – mi disse il preside – Con le sue capacità non avrà alcuna difficoltà a passare la selezione!”. Certo, avrei potuto mettermi a studiare quegli assurdi quiz e tremila euro per il costo del corso alla fine avrei anche potuto trovarli dando fondo al libretto che mi aveva lasciato la nonna e chiedendo qualcosa ai miei. Ma un anno intero da studentessa senza stipendio, ricominciando da capo dopo quello che avevano fatto per consentirmi di studiare, quello non avrei mai potuto e voluto permettermelo. Mai e poi mai. E anche lo avessi fatto quando mai sarebbe arrivato il posto di ruolo?
Con le ripetizioni me la cavo abbastanza perché c’è richiesta e poi sono soldi in nero. Ma mi sento sporca e quando mi chiedono che lavoro faccio cambio discorso.
Ogni tanto uso ancora il mio ricordo felice per sopportare i giorni. Quando la commissione di laurea ha scandito il mio voto ad alta voce e quella parola, lode, che sembrava il coronamento di un sogno, il premio, il riscatto, la fine della fatica, l’inizio della vita, la mamma e il papà in prima fila col vestito buono, e io lì di fronte a tutti come una star alla notte degli oscar. Ma il ricordo è sempre più lontano e funziona sempre meno. E presto finisce lasciandomi sfinita.

VEDOVO, CARABINIERE IN PENSIONE, PULITO, DISCRETO, CERCA COINQUILINO O COINQUILINA NON A SCOPO RELAZIONE PER CONDIVIDERE ALLOGGIO E RELATIVE SPESE.
Il mutuo finirò di pagarlo tra 4 anni e sette mesi. Arianna voleva a tutti i costi una casa con il giardino. Diceva che aveva sempre sognato di avere un orto. Diceva che ad aggiustarla non ci sarebbero stati problemi perché i fratelli muratori per noi lo avrebbero fatto gratuitamente, facendoci pagare solo il materiale. Poi con i fratelli ha litigato e per rendere decente questa casa enorme ci siamo dovuti ammazzare. Mai un cinema, una pizza, una vacanza e tutto il tempo libero con la cazzuola e coi pennelli in mano. Ora il giardino sembra una giungla e ci vivono svariate famiglie di gatti. Pagato il mutuo mi restano ottocentonovanta euro al mese, troppo pochi per far qualsiasi cosa che non sia star qui tutto il giorno, con la televisione accesa, senza nemmeno poterti sentire cantare, come facevi al mattino, Cenerentola, principessa, rassettando le stanze della tua reggia.

ITALIANISSIMA, CINQUANTACINQUENNE OFFRESI PER ASSISTENZA ANZIANI, MASSIMA DISPONIBILITÀ, MINIME PRETESE.
Luca se n’è andato per ultimo. Lui e Anna hanno deciso che era arrivato il momento di convivere. È anche normale, lei è una brava ragazza, si conoscono da anni. Vittorio lavora a Bangkok per una multinazionale. Una volta all’anno ci viene a trovare. Non è sposato. Ogni tanto su questo mi faccio delle domande che subito ricaccio da dove sono venute. Martina tra le bambine e il lavoro non ha una attimo, povera figlia. Abitasse più vicina potrei darle una mano ma così è già tanto se ci sentiamo al telefono. Ora a mettere a posto la casa vuota ci metto un’ora a dir tanto e poi mi si spalanca davanti il baratro dell’intera giornata. Tu, seduto sulla sedia in cucina con il tuo giornale o a girarmi intorno in attesa dell’ora di pranzo. Tu a me noto fin nella più intima piega e nello stesso tempo estraneo nella tua versione odierna, di vecchio livoroso senza più luce.
Così ho pensato di trovarmi un lavoretto.
Accudire è quello che so far meglio e con la scusa mi metto qualcosa parte. Magari riesco a far su i soldi del biglietto per Bangkok e il prossimo anno faccio una sorpresa a Vittorio. Mi piacerebbe portarmi la mia amica Annamaria che il posto più esotico che ha visto nella vita è stato Riccione nel 1986. Se lo meriterebbe proprio, con tutto quello che ha passato.

VENTISETTENNE, GRADEVOLE, STUDI SUPERIORI, CONVERSAZIONE SPIGLIATA E STIMOLANTE, GRANDE ASCOLTATORE, SI PROPONE PER COMPAGNIA A PERSONE SOLE, ANCHE FUORI CITTÀ.
Io non so far niente. Non saprò mai far niente.
Ci ho messo un po’ a capirlo, non volevo rassegnarmi perché non esiste per questo mondo una vergogna più grande. Ho passato anni a raccontare bugie, a dire che stavo facendo concorsi, che mi sarei arruolato nell’esercito, che stavo studiando all’Università. Poi ho gettato la maschera e mi sono mostrato a tutti per quello che sono: uno che non sa e non vuol saper fare niente di utile. E mi sono preso addosso il disprezzo del mondo. Parassita, furbone, mangiapane a ufo. Poi un giorno una vecchia amica del liceo incontrata per caso mi ha detto di quanto all’epoca piacesse a tutti parlare con me, di quanto fosse prezioso per lei e per gli altri amici del tempo la mia conversazione. Sono rimasto come folgorato: ci ho pensato per giorni e poi ho capito che forse qualcosa la so fare anch’io. Sono capace di capire la gente, di ascoltarla. E mi sono anche reso conto che questo non è uno sforzo per me, che mi far star bene. Non so se questo possa essere un lavoro, se potrà mai darmi da vivere, ma ci voglio provare.

OFFRO LEZIONI PROFESSIONALI DI POKER O QUALSIASI ALTRO GIOCO DI CARTE.

VENDO SET DA OTTO BOCCE COMPLETO DI ASTUCCIO CAUSA INUTILIZZO. AGGIUNGO PER CHI FOSSE INTERESSATO BASTONE DA PASSEGGIO SEMINUOVO CON MANICO IN CORNO.

AMANTE LETTERATURA RUSSA CERCA APPASSIONATO PARI INTERESSI PER SCAMBIO EPISTOLARE.

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